CLINICA DEL TENDINE
Cos’è una tendinopatia?
La tendinopatia è una condizione che colpisce i tendini, le strutture che collegano i muscoli alle ossa e che permettono il movimento articolare. Possiamo immaginarli come elastici o molle che, a ogni contrazione muscolare, si allungano e si accorciano per trasmettere forza.
Se sottoposti a carichi eccessivi o ripetitivi, però, anche questi elastici possono iniziare a logorarsi, perdere elasticità o sviluppare microlesioni. È in questi casi che si parla di tendinopatia: una sofferenza progressiva del tendine, che può includere infiammazione, degenerazione e dolore cronico.
Perché si sviluppa una tendinopatia?
Le cause possono essere intrinseche (legate alla persona) o estrinseche (legate a fattori esterni):
CAUSE INTRINSECHE
- SQUILIBRI O DEBOLEZZE MUSCOLARI
- ALTERAZIONI POSTURALI O BIOMECCANICHE
- ETÀ E RIDOTTA CAPACITÀ DI RIGENERAZIONE DEI TESSUTI
- MALATTIE METABOLICHE (ES. DIABETE)
CAUSE ESTRINSECHE
- SOVRACCARICO FUNZIONALE (ATTIVITÀ SPORTIVE O LAVORATIVE INTENSE E RIPETITIVE)
- ERRORI TECNICI NEI MOVIMENTI
- UTILIZZO SCORRETTO DI ATTREZZATURE
- RECUPERO INADEGUATO TRA UNA SESSIONE E L’ALTRA
Quando questi fattori agiscono in modo continuativo, il tendine perde la sua capacità di adattamento e può andare incontro a degenerazione, infiammazione o addirittura lesioni strutturali.
PILLOLA SCIENTIFICA
Dalla vecchia idea di riposo… al movimento guidato!
➡️ Cosa dicevano prima?
Fino a qualche anno fa, il consiglio più comune per chi soffriva di tendinopatia era: “Stai fermo e lascia riposare il tendine”. Ma l’immobilità prolungata può portare a peggioramento del dolore, perdita di forza e rigidità articolare.
➡️ Cosa sappiamo oggi?
Le ultime evidenze scientifiche hanno dimostrato che un carico progressivo e controllato, inserito in un percorso fisioterapico guidato, stimola il tendine a guarire.
Il movimento – se ben dosato – è un fattore chiave per il recupero strutturale e funzionale del tendine.