TENDINOPATIA DEL GINOCCHIO
Il nostro approccio specialistico per recuperare forza, stabilità e performance
TENDINOPATIA ROTULEA O SINDROME FEMOROROTULEA? FACCIAMO CHIAREZZA.
Entrambe le condizioni provocano dolore anteriore al ginocchio e sono associate a sovraccarichi funzionali o alterazioni biomeccaniche. Possono coesistere nello stesso paziente.
Le differenze principali sono riassunte in tabella:
TENDINOPATIA ROTULEA
-
DOLORE ALL’APICE DELLA ROTULA
-
PEGGIORA CON SALTI, SPRINT, SQUAT PROFONDI
- PATOLOGIA TENDINEA
-
DOLORE BEN LOCALIZZATO ALLA PALPAZIONE
DOLORE FEMORO-ROTULEO
-
DOLORE RETRO-ROTULEO O DIFFUSO
-
PEGGIORA CON SCALE, POSTURA PROLUNGATA, SQUAT
-
PATOLOGIA ARTICOLARE
-
DOLORE MENO SPECIFICO, SPESSO DIFFUSO
PERCHÉ SI SVILUPPA LA TENDINOPATIA ROTULEA?
Il tendine rotuleo trasmette la forza del quadricipite alla tibia ed è quindi sottoposto a carichi importanti durante estensioni rapide, salti o frenate. Quando questi stimoli sono eccessivi o mal distribuiti, il tendine può infiammarsi o degenerare.
Le cause sono multifattoriali e comprendono:
CAUSE BIOMECCANICHE:
-
Rigidità muscolare (quadricipite, hamstring, tricipite surale)
-
Iperpronazione del piede
-
Malallineamento patello-femorale
-
Valgismo dinamico del ginocchio
DOLORE FEMORO-ROTULEO
-
Deficit di forza eccentrica del quadricipite
-
Controllo motorio inadeguato
-
Asimmetrie di carico
CARICO E VOLUME:
-
Aumento improvviso del carico
-
Superfici dure o scarpe non adeguate
-
Microtraumi ripetuti
FATTORI INTRINSECI
-
Età (15–40 anni)
-
Predisposizione genetica
CASO CLINICO: QUANDO LA CAUSA È LONTANA DAL GINOCCHIO, IL RUOLO DEI MUSCOLI DEL BACINO NELLA PREVENZIONE
Una delle aree più trascurate nella prevenzione delle tendinopatie è il controllo neuromuscolare del bacino.
Muscoli come glutei, adduttori e muscolatura del core aiutano a mantenere stabile l’asse dell’arto inferiore durante i movimenti esplosivi.
Un bacino instabile o debole può causare un aumento dello stress sul tendine rotuleo, predisponendo a microtraumi ripetuti e infiammazione.
Per questo motivo, la nostra valutazione iniziale include test specifici di forza e controllo del bacino, parte fondamentale nel costruire un percorso di prevenzione e recupero efficace.
IL NOSTRO PERCORSO TERAPEUTICO
Nel trattamento della tendinopatia rotulea, è fondamentale non limitarsi alla riduzione del dolore, ma affrontare le cause e guidare il paziente verso un ritorno funzionale completo.
Il nostro percorso si articola in fasi progressive e personalizzate:
1 – FASE INIZIALE: CONTROLLO DEL DOLORE E PROTEZIONE DEL TENDINE
Questa è una fase fondamentale per ridurre i sintomi e preparare il terreno alla rieducazione attiva. L’obiettivo non è solo “far passare il dolore”, ma capire cosa sta succedendo all’interno del tendine.
Valutazione strumentale con ecografia
Questa indagine, rapida e non invasiva, ci permette di personalizzare fin da subito il trattamento, adattandolo alla reale condizione del tessuto.
Terapie strumentali mirate
(onde d’urto, tecarterapia, laserterapia )
- Esercizi isometrici per iniziare a stimolare il tendine senza sovraccaricarlo
- Educazione al carico: ridurre i movimenti aggravanti senza fermare del tutto l’attività
2 – FASE INTERMEDIA: VALUTAZIONE FUNZIONALE E ANALISI DEL MOVIMENTO
Attraverso test clinici e strumentali, analizziamo:
- Forza muscolare (quadricipite, glutei, posteriori della coscia)
- Mobilità articolare (anca, ginocchio, caviglia)
- Controllo motorio del bacino e del core
- Gesti funzionali su pedane di forza per monitorare carichi e asimmetrie
Questa fase consente di definire il piano riabilitativo con precisione e oggettività.
3 – FASE AVANZATA: RIABILITAZIONE ATTIVA E RITORNO AL GESTO SPORTIVO
Il lavoro si sposta in palestra riabilitativa, dove il paziente esegue:
- Esercizi di forza progressivi su macchine, in catena cinetica aperta e chiusa
- Rinforzo del bacino e core stability
- Esercizi pliometrici, salti e atterraggi controllati
- Simulazioni del gesto sportivo o del gesto lesivo, adattati in base all’attività del paziente (es. sprint, cambio di direzione, squat profondi, scatti, salti a rete).
Ogni fase viene monitorata con strumenti oggettivi (dinamometri e software di analisi del movimento) per garantire progressione sicura ed efficace.