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Rivolta d’Adda (CR) Lun–Ven 07:30–20:30, Sab 08:00–13:00

PROTESI D’ANCA

Scopri quando è indicata, come avviene l’intervento e il ruolo della fisioterapia nella ripresa.

Dolore all’anca persistente? Difficoltà a camminare, sederti o svolgere attività quotidiane?

Quando il trattamento conservativo non basta più, la protesi d’anca può rappresentare una svolta concreta per tornare a muoversi senza dolore.

Ti spieghiamo in modo semplice e completo:

  • Cos’è una protesi d’anca e quando è indicata
  • Cosa comporta l’intervento chirurgico
  • Il ruolo della fisioterapia nella fase post-operatoria
  • Come prevenire le complicanze e favorire un recupero sicuro e duraturo

Il nostro obiettivo è informarti e accompagnarti nel percorso, con l’esperienza di un’équipe multidisciplinare specializzata.

PUNTO DI PARTENZA

Tutto comincia con una visita specialistica ortopedica. È qui che si valuta lo stato dell’articolazione, la gravità dei sintomi e le opzioni terapeutiche disponibili.

Durante la visita, l’ortopedico:

  • ascolta la tua storia clinica e i sintomi riferiti (dolore, rigidità, difficoltà motorie)
  • effettua un esame obiettivo dell’anca
  • richiede o interpreta eventuali esami strumentali (radiografie, risonanza magnetica)

Se il trattamento conservativo (farmaci, fisioterapia, infiltrazioni) non ha dato risultati, si valuta la necessità di programmare l’intervento di protesi d’anca.

DI COSA SI TRATTA

La protesi d’anca è un impianto artificiale che sostituisce l’articolazione danneggiata. È composta da più componenti: cotile, inserto, stelo e testina, in materiali biocompatibili come ceramica e metallo.

QUANDO È INDICATA

L’intervento nei casi più comuni è indicato in caso di coxartrosi avanzata, o conseguente a fratture del collo del femore.

COSA ASPETTARSI

Una volta confermata l’indicazione chirurgica, si entra in una fase di preparazione e consapevolezza, che include:

  • Spiegazioni dettagliate su tipo di protesi, tecniche chirurgiche e tempi di recupero
  • Valutazioni preoperatorie (anestesiologica, esami del sangue, ECG, ecc.)
  • Pianificazione condivisa con il paziente, che viene informato su ogni aspetto dell’intervento e del post-operatorio

IL NOSTRO PERCORSO TERAPEUTICO

Dopo l’intervento, il cammino verso la piena autonomia non è immediato. Anche se il dolore migliora, il corpo ha bisogno di tempo, allenamento e strategie mirate per tornare a muoversi in modo efficace e sicuro.

E qui entra in gioco la fisioterapia di qualità: non una semplice lista di esercizi, ma un vero e proprio percorso personalizzato, costruito attorno alla tua condizione e ai tuoi obiettivi.
Nel nostro poliambulatorio, la riabilitazione post-protesica si basa su un approccio scientifico e misurabile. Non ci affidiamo solo all’occhio clinico, ma utilizziamo tecnologia avanzata per valutare e monitorare ogni fase del tuo recupero.

COME?

Ecco, gli strumenti a nostra disposizione per la valutazione e il trattamento

PEDANE DI FORZA

Misurano con precisione:

  • il carico esercitato sull’arto operato (utile per evitare sovraccarichi, correggere zoppia di fuga ecc.)
  • il controllo dell’equilibrio e la simmetria tra i due arti (fondamentali per prevenire cadute e correggere schemi di movimento compensatori)

DINAMOMETRI DIGITALI

Ci permettono di:

  • valutare oggettivamente la forza muscolare
  • tracciare i progressi nel tempo
  • personalizzare gli esercizi di rinforzo in base a dati reali

DISPOSITIVI ELETTRONICI PER LA MOBILITÀ ARTICOLARE

Utilizziamo strumenti per:

  • misurare con precisione l’ampiezza di movimento
  • definire obiettivi concreti e realistici
  • documentare ogni miglioramento con dati chiari

I dati parlano, il paziente migliora

Questa strumentazione ci consente di creare protocolli su misura, monitorare i risultati e coinvolgere attivamente il paziente nel proprio percorso. Ogni traguardo viene misurato. Ogni progresso, valorizzato.

1 – PRIMI PASSI (1° SETTIMANA)

Durante la prima settimana di riabilitazione, l’obiettivo è ridurre dolore e gonfiore, imparare a muoversi correttamente e iniziare ad attivare la muscolatura: questo è il terreno su cui si costruisce tutto il recupero futuro.

Fisioterapia:

  • Terapia antalgiche
  • Mobilizzazione assistita
  • Attivazione muscolare precoce
  • Training dei trasferimenti (letto, sedia, bagno)
  • Addestramento all’uso degli ausili per la deambulazione (deambulatore, stampelle)

2 – FORZA E MOVIMENTO (1-3 SETTIMANE)

Dalla prima alla terza settimana, il percorso fisioterapico si concentra su un obiettivo chiaro: riprendere progressivamente il controllo del movimento e recuperare le autonomie di base.

Obiettivi

  • Recuperare mobilità articolare
  • Rinforzare la muscolatura
  • Aumentare il carico graduale sull’arto operato
  • Avanzare nel training del passo con ausilio (deambulatore o stampelle)

Fisioterapia:

  • Mobilizzazione passiva/attiva
  • Esercizi di rinforzo muscolare
  • Training del passo

📅 Controllo ortopedico: a circa due settimane dall’intervento, si effettua il controllo post-operatorio per valutare la ferita e procedere con la rimozione dei punti. È un momento importante che permette anche di confermare o adattare il protocollo riabilitativo in corso.


3 – STABILITÀ ED EQUILIBRIO (3-6 SETTIMANA)

La fisioterapia si concentra su movimenti complessi, equilibrio e propriocezione, perché tornare a vivere bene significa anche muoversi in sicurezza in ogni contesto

Obiettivi principali

  • Progressione degli obiettivi precedenti
  • Lavorare sull’equilibrio statico e dinamico
  • Riappropriarsi delle attività funzionali quotidiane
  • Ridurre il rischio cadute

Fisioterapia

  • Cyclette a carico controllato per migliorare mobilità e resistenza
  • Esercizi monopodalici per stimolare equilibrio e carico selettivo
  • Lavoro su superfici instabili (tappeti, tavolette, cuscini)
  • Esercizi con occhi aperti e chiusi per migliorare il controllo propriocettivo
  • Step-up e step-down frontali e laterali per preparare alle scale e ai dislivelli
  • Integrazione di attività funzionali (piegamenti, rotazioni, simulazioni della vita reale)

4 – RITORNO ALLA QUOTIDIANITA (6-12 SETTIMANE)

La quarta fase è quella del consolidamento finale e della riconquista della normalità. Dopo settimane di impegno e progressi, il corpo è pronto per affrontare sforzi più intensi, movimenti più ampi e attività complesse. Questa è la fase in cui si torna a fare le cose che ci definiscono: lavorare, uscire, salire le scale e riprendere gli hobby lasciati in sospeso.

Obiettivi della fase

  • Aumentare la forza muscolare in modo progressivo e globale
  • Riprendere completamente le attività della vita quotidiana (ADL)
  • Ritrovare l’autonomia nei movimenti complessi e nei piccoli gesti
  • Preparare il corpo al ritorno alle attività ricreative o sportive leggere

Fisioterapia

  • Incremento del carico negli esercizi (resistenza, ripetizioni, durata)
  • Inserimento di esercizi globali come squat e affondi, adattati al livello del paziente
  • Esercizi di endurance per migliorare la tolleranza allo sforzo
  • Attività funzionali specifiche per il rientro al lavoro o agli hobby (giardinaggio, passeggiate, bicicletta, ecc.)

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