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Protesi di ginocchio: come e quando abbandonare le stampelle

La fase cruciale della riabilitazione post chirurgica

La protesi totale di ginocchio è un intervento chirurgico ormai molto diffuso e rappresenta una possibilità concreta per recuperare mobilità, autonomia e qualità della vita.

Una delle fasi più delicate e significative della riabilitazione è quella dell’abbandono degli ausili, come le stampelle. In questo articolo vedremo, attraverso il percorso della nostra paziente Luigia, come gestiamo questa fase in modo progressivo e sicuro all’interno di un programma personalizzato.

Linee guida e obiettivi: cosa dice la letteratura

Le Guidelines for Rehabilitation after Total Knee Arthroplasty dell’American Academy of Orthopaedic Surgeons (AAOS), aggiornate al 2020, forniscono indicazioni chiare su come gestire la riabilitazione dopo un intervento di protesi totale di ginocchio.

Le linee guida sottolineano l’importanza di un programma riabilitativo personalizzato con obiettivi specifici:

  • Recuperare la mobilità articolare
  • Ridurre il dolore e l’infiammazione
  • Rinforzare la muscolatura dell’arto operato
  • Ristabilire una camminata sicura, stabile e funzionale

L’abbandono delle stampelle non è un traguardo simbolico, ma un passaggio concreto che può avvenire solo quando il paziente è in grado di sostenere il carico sull’arto operato in modo stabile, controllato e senza compensi.

La valutazione del carico: come capiamo quando è il momento

Nel caso di Luigia, prima di procedere all’eliminazione delle stampelle, abbiamo effettuato una valutazione oggettiva della capacità di carico tramite pedane di forza.

Questo tipo di analisi ci permette di:

  • Osservare la distribuzione del peso tra gli arti
  • Individuare eventuali compensi o squilibri
  • Valutare in tempo reale la risposta articolare e muscolare sotto carico, ad esempio durante lo squat

Nel primo grafico si osservava una difficoltà da parte della paziente nel distribuire il peso in modo equilibrato, con un chiaro sovraccarico dell’arto sano. La fase più critica era quella di discesa, dove il ginocchio deve assorbire e controllare il carico.

Gli esercizi per il recupero del carico e del cammino

Parallelamente alla valutazione strumentale, abbiamo impostato un percorso pratico di esercizi progressivi, pensato per:

  • Favorire il ritorno al carico sull’arto operato
  • Stimolare una deambulazione sicura e funzionale
  • Rinforzare selettivamente la muscolatura coinvolta

Esercizi di carico e rinforzo

  • Carico monolaterale
  • Salita e discesa scale
  • Alzarsi da seduto con passo sfalsato
  • Leg press in carico mono

Deambulazione e controllo del passo

  • Camminata assistita su tapis roulant per lavorare su flessione ed estensione del ginocchio
  • Marcia sul posto per sviluppare confidenza nell’alternanza del carico
  • Esercizi per il mantenimento dell’estensione del ginocchio in fase di appoggio

Luigia ha svolto anche esercizi specifici per simulare attività della vita quotidiana, tramite un percorso a ostacoli, rampe e gradini, con l’obiettivo di prepararla a situazioni reali in modo graduale e controllato.

L’importanza del feedback visivo

L’ultimo esercizio del percorso ha previsto l’utilizzo delle pedane di forza per uno squat guidato con feedback visivo, mirato a:

  • Allenare la percezione del carico sull’arto operato
  • Ridurre i compensi
  • Rinforzare in particolare la fase eccentrica del movimento (discesa)

Nel grafico finale si osserva un miglioramento nella distribuzione del carico, che risulta ormai quasi simmetrica. Rimane però ancora del margine di lavoro sul piano della forza pura, come indicato dalla valutazione a sinistra del grafico.

Il momento di abbandonare le stampelle

Alla luce dei progressi ottenuti e della valutazione oggettiva finale, Luigia ha potuto abbandonare le stampelle in sicurezza. La sua deambulazione è risultata autonoma, fluida e priva di zoppia.

Conclusione

L’eliminazione degli ausili rappresenta una tappa fondamentale nel percorso riabilitativo dopo una protesi di ginocchio. Non è un semplice gesto, ma il risultato di un lavoro mirato che comprende:

  • Valutazioni oggettive
  • Esercizi funzionali e personalizzati
  • Controllo motorio progressivo

Il percorso non si conclude qui, ma questo passaggio segna il ritorno alla quotidianità con maggiore indipendenza e fiducia.

Per ogni paziente, il programma va adattato e monitorato passo dopo passo, con attenzione alla qualità del movimento e alla progressione del carico.

Se desideri informazioni sul nostro approccio riabilitativo o vuoi prenotare una valutazione, contattaci. Siamo a disposizione per accompagnarti in un percorso personalizzato verso il recupero completo.